Libro degli Ospiti

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Il percorso ha inizio dal parco di Villalba che è situato in un territorio di confine tra Lazio, Umbria e Toscana a circa 700 metri di altitudine. L'itinerario è contrassegnato dai paletti convenzionali di colore azzurro. La sua lunghezza è di 9 km, si sviluppa ad anello, accessibile a piedi, a cavallo e in bicicletta. L'escursionista potrà provare la piacevole sensazione di sentirsi immerso nella natura in modo totale e avrà modo di arricchire le sue conoscenze sia sul patrimonio boschivo che animale col quale viene a contatto.

Il prmo tratto è contrassegnato dalla presenza di una cipresseta in località Monaldesca e da un successivo tratto di bosco, ben tenuto, di querce e cerri dove per i mammiferi dominano il capriolo, il cinghiale, la donnola, la martora e lo scoiattolo, per gli uccelli il picchio, l'upupa, il cuculo, il fagiano, la ghiandaia, il merlo ed altri passeracei. Tra i rapaci diurni e notturni ci sono il nibbio, l' allocco, il barbaggianni, e la poiana.

Oltrepassato il podere Casanova la strada sterrata sale fino al podere Fargneta per ridiscendere subito verso il podere Scopeto, poderi che devono il loro nome a specie di piante quali la farnia (o fargnia), varietà di quercia e lo scopo (erica scoparia) tipiche di questi terreni. Ma qui il bosco ha una valenza completa. Infatti oltre alle specie già nominate vegeta rigoglioso l'orniello, il leccio, il ginepro, la ginestra, il pruno, il viburno e il pero selvatico. Dal podere Scopeto il sentiero discende ancora sino al torrente di Villaba. In questo tratto crescono il frassino, il salice ed il pioppo.


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